“Puliamo il Bacino” 2026: oltre 1000 chili di rifiuti rimossi da volontari sul territorio

Comunicato stampa del 13.06.2026

VENEZIA. Il meteo di maggio non ferma i volontari di 32 comuni per la quarta edizione di “Puliamo il bacino”: più di mille persone all’opera per pulire dai rifiuti il proprio territorio con oltre 1000 chili di materiale rimosso tra vetro, plastica, lattine, carta e qualche oggetto abbandonato. Le attività si sono svolte, anche su più giornate, nei fine settimana del 15-16-17, 22-23-24 ed eccezionalmente, causa maltempo, 29-30-31 maggio. «I risultati di aver istituito più giornate per questa manifestazione congiunta fra enti sono evidenti a livello di partecipazione - dichiara Claudio Grosso, Sindaco di Quarto d’Altino e Presidente di Venezia Ambiente, l’ente promotore - segno che come amministratori e cittadini siamo compatti nel lavorare insieme per città più pulite e per sviluppare dei comportamenti rispettosi dell’ambiente».

Fra i materiali recuperati, oltre ai classici mozziconi di sigaretta, imballaggi e bottiglie, non sono mancati anche quest’anno oggetti più disparati come sedie, stendini, manici di scopa, elettrodomestici, una televisione, una cassetta per la frutta, una boa, ferro, una sospensione a balestra, pneumatici, un fornello, un barbecue intero, un lavandino, del legno, dei preservativi usati Presenti anche diversi indumenti, uno dei rifiuti più dannosi da disperdere nell’ambiente e fra i più complessi da riciclare, tanto che piuttosto che esser gettati via andrebbero donati se in buone condizioni.

Tra i comuni impegnati nelle attività quest’anno c’è stata ancora una elevata partecipazione da parte delle scuole, che hanno impegnato i propri studenti fra Campagna Lupia, Cavarzere, Gruaro, Fossalta di Portogruaro, Pramaggiore, Quarto d’Altino e San Donà di Piave. Oltre alle associazioni locali, sono state coinvolte anche realtà come l’Università Ca’ Foscari, Legambiente, Plastic Free e WWF, tanto che nel solo comune di Venezia sono state organizzate ben otto momenti di pulizia. A Mirano l’iniziativa è stata anche un’opportunità di integrazione, con la partecipazione di richiedenti asilo accolti nel territorio comunale, accompagnati dall'associazione Echi, con cui è stato svolto un momento di sensibilizzazione dedicato all’importanza della raccolta differenziata grazie a una mediatrice culturale.

Venezia Ambiente tutti gli anni si impegna a fornire copertura assicurativa, materiali di consumo come guanti e sacchetti, oltre a pinze e gadget utili all’attività per tutte le amministrazioni del bacino proprio per stimolare questi eventi durante l’anno. «Come ente crediamo in questo tipo di iniziativa di civiltà e sensibilizzazione - spiega Grosso - in pochi anni abbiamo raggiunto numeri significativi con l’obiettivo ambizioso, a cui siamo vicini, di avere coinvolti tutti i 45 comuni che formano il nostro bacino, ovvero l’intera Città Metropolitana di Venezia e Mogliano Veneto. Il messaggio che vogliamo dare non si limita alle giornate di pulizia, ma all’importanza che hanno corretti comportamenti, visto che quelli di qualche “furbo” sono sempre in agguato a danno del bene comune e costringono ad aggiungere interventi extra che poi inevitabilmente incidono sulle tariffe. Per questo continuiamo a dire che non basta differenziare bene, bisogna anche conferire presso i Centri di raccolta sul territorio, che ricordo sono accessibili a tutti i cittadini nei vari comuni del bacino grazie alla recente introduzione dell’intercomunalità. Ringrazio tutti i volontari, i professori, gli alunni, le associazioni e il gestore Veritas che ci affianca nell’organizzazione di “Puliamo il bacino” per il loro impegno».