Consiglio di Bacino Venezia Ambiente: Chi siamo

Ruoli e compiti del Consiglio di Bacino Venezia Ambiente

 

Chi siamo

L'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale Venezia Ambiente ha assunto l’attuale denominazione di Consiglio di Bacino Venezia Ambiente a partire dal 24 novembre 2014, ai sensi della L.R. n. 52/2012.

 

Che cosa è un’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (AATO)?

E’ un ente che regola e disciplina servizi su una specifica area territoriale definita dalle Regioni, ovvero l’Ambito Territoriale Ottimale, seguendo principi geografici e organizzativi sulla base di leggi regionali per l’organizzazione di servizi pubblici integrati, per ottimizzare i servizi offerti dalle Pubbliche Amministrazioni, costituendo enti di adeguate dimensioni in termini di capacità di gestione.

 

L’individuazione territoriale di norma segue logiche basate su specificità del bacino idrico, dei sub-bacini o dei bacini contigui in quanto nascono inizialmente per la gestione dei servizi idrici, mantenendo questa convenzione anche per quelli ambientali. A livello gestionale vengono poi individuate per specificità e dimensione, considerando parametri territoriali, demografici e di tipo tecnico.

 

Ciò ha comportato l’abbandono dei sistemi decisionali e gestionali comunali in ambito di offerta, tariffazione, rapporti coi gestori e con l’utenza in favore di soluzioni associative di area vasta, migliorando la gestione e ottimizzando le risorse economiche, coniugando i principi di adeguatezza (garanzia del corretto esercizio dell’autorità di un ente) e sussidiarietà (funzioni pubbliche delegate al livello amministrativo più vicino ai cittadini o assegnate al livello territorialmente superiore solo se svolte meglio di quello inferiore).

 

Gli obiettivi di una Autorità di Ambito Territoriale Ottimale sono quindi quelli di strutturare, attraverso processi di consultazione sulla base delle norme di legge, un sistema tariffario trasparente e corretto, un equilibrio finanziario, tutelando tutte le parti in causa nell’erogazione e consumo dei servizi. Il tutto producendo sinergie per i comuni che si traducono in economie di raggio d’azione e di scala, riducendo i costi unitari di funzioni e servizi, migliorando l’offerta nella sua globalità.

 

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Crediti immagine: www.arpa.veneto.it

 

Come è nato il Consiglio di Bacino Venezia Ambiente

Il consiglio di Bacino Venezia Ambiente è nato come evoluzione dell’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale Venezia Ambiente nata nel 2006, secondo le linee guida del Decreto Legislativo 267/2000 e 152/2006. L’ente ha subito poi modifiche in risposta alla legge regionale 31 dicembre 2012 n.52 in materia di “Nuove disposizioni per l’organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ed attuative dell’articolo 2, comma 186-bis, della legge 23 dicembre 2009 n.191 disposizione per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato (Finanziaria 2010)” e dalla legge regionale del 7 febbraio 2014 n.3 e 2 aprile 2014 n.11.

 

La Regione Veneto ha stabilito nuove norme in materia di organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani perseguendo principi di sussidiarietà, differenziazione (per l’attribuzione di funzioni amministrative ai diversi livelli di enti considerando le capacità di governo) e adeguatezza.

 

La legge regionale 52 del 2012 ha assegnato le funzioni prima esercitate dalle Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (AATO) a nuovi enti denominati “Consigli di Bacino”, stabilendo che nei bacini territoriali di competenza questi esercitino in forma associata sovra-comunale le funzioni di organizzazione e controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.

 

Il Consiglio di Bacino Venezia Ambiente è stato quindi istituito per effetto della Convenzione ex art. 30 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) contenuto nel Decreto legislativo del 18 agosto 2000 n. 267, sottoscritta in data 24 novembre 2014 dai rappresentanti dei 45 Comuni partecipanti al bacino territoriale di Venezia, con lo scopo di avviare una gestione associata delle funzioni di organizzazione del servizio rifiuti come da legge regionale 52/2012. L’Ente è entrato in attività il 1° maggio 2015, subentrando all’AATO Venezia Ambiente in liquidazione.

 

 

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Di cosa si occupa il Consiglio di Bacino Venezia Ambiente?

Il Consiglio di Bacino pianifica e controlla, in base al Decreto Legislativo n. 152/2006, il servizio integrato per la raccolta ed il trattamento di rifiuti urbani del bacino territoriale che comprende 45 comuni estesi sulle due province di Venezia e Treviso. Essendo un ente strumentale in contabilità finanziaria ha l’obbligo di approvare un bilancio triennale previsionale e un Piano delle attività con un orizzonte temporale minimo di tre anni, come da D.Lgs. n. 118/2011.

 

I Consigli di Bacino sono enti pubblici con personalità giuridica e autonomia funzionale, organizzativa, finanziaria, patrimoniale e contabile, che operano in nome e per conto degli enti locali associati, nel caso specifico di Venezia Ambiente, per i 45 comuni che lo compongono. Il Consiglio di Bacino si occupa di quantificare e comprendere la domanda di servizio, individuare e mettere in campo strategie di organizzazione per la raccolta e l’avvio allo smaltimento dei rifiuti urbani, oltre a determinare i livelli tariffari per il servizio ambientale integrato, individuare e monitorare i gestori, fissare gli obiettivi di raccolta e conferimento.

 

La pianificazione delle risorse e dei servizi si basa poi sul Piano d’Ambito, i cui obiettivi principali sono la gestione efficiente, efficace ed economica delle risorse e la protezione e salvaguardia ambientale del territorio in un quadro di solidarietà e partecipazione sociale, secondo il D.Lgs. n. 152/2006. Il Piano d’Ambito si compone di una verifica delle infrastrutture necessarie per la pianificazione e gestione del servizio, il programma degli interventi, un modello organizzativo e di gestione e il piano economico finanziario.

 

Il Piano delle attività non segue una disciplina specifica per gli enti strumentali, ovvero quegli enti che perseguono obiettivi di altri enti pubblici, tendenzialmente quindi segue la struttura e i contenuti del Documento Unico di Programmazione (DUP) semplificato, previsto per gli enti locali di piccole dimensioni. Il documento risultante è lo strumento base per le attività di pianificazione strategica e operativa dell’ente, rispettando e rifacendosi alla pianificazione di bilancio, definendo la programmazione dell’intera struttura.

 

Il Consiglio di Bacino Venezia ambiente gestisce quindi l’organizzazione e la pianificazione del servizio di raccolta ed il trattamento dei rifiuti urbani per i 930.000 residenti del bacino di competenza, che è il maggiore dei 12 bacini della Regione Veneto e deve tenere conto anche della complessità del territorio lagunare, oltre che della presenza di un turismo massivo.

 

Oltre alla pianificazione di tipo organizzativo, l’ente si occupa anche della componente tariffaria del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, seguendo la regolazione stabilita da ARERA, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, per il metodo di calcolo della tariffazione agli utenti e i principi di economicità ed equità del servizio. A questo scopo la validazione tariffaria del Consiglio di Bacino viene verificata dall’Autorità nazionale stessa.

 

La gestione operativa del servizio integrato rifiuti urbani è assegnata ai due gestori in house VERITAS S.p.A. e ASVO S.p.A. (società del Gruppo Veritas). I rapporti fra il Consiglio di Bacino e queste aziende sono regolati attraverso la normativa nazionale e regionale di riferimento tali per cui le aziende devono sottostare a determinati requisiti verificati da ARERA e ANAC.

 

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Come funziona il Consiglio di Bacino Venezia Ambiente?

Il Consiglio di bacino Venezia Ambiente, essendo Ente territorialmente competente (ETC) in materia di organizzazione e controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, ha il compito di organizzare e affidare il servizio a gestori, programmando e controllandone la gestione medesima. A questo scopo è dotato di organi politici, oltre a quelli tecnici, che ne consentono l’attività e l’esercizio delle funzioni, questi sono l’Assemblea di Bacino, il Comitato di Bacino e la Presidenza.

 

I principali organi e le loro funzioni specifiche sono:

Assemblea di Bacino: formata dai legali rappresentanti dei 45 enti locali è presieduta dal Presidente e ha un indirizzo-politico amministrativo. Elegge il Presidente tra i componenti dell’assemblea stessa e il Comitato, nomina il Direttore e approva il regolamento organizzativo dell’ente oltre alla programmazione del servizio integrato di gestione dei rifiuti ad opera dei gestori e il piano economico-finanziario

Comitato di Bacino: composto da 5 a 7 componenti, Presidente compreso, selezionati fra i componenti dell’Assemblea, dura in carica cinque anni. I membri vengono eletti dall’Assemblea. Ha un ruolo esecutivo e provvede ad approvare tutti gli atti che non siano di specifica competenza dell’Assemblea, del Presidente e del Direttore.

Presidente del Consiglio di Bacino: fa parte del Comitato di Bacino ed è eletto fra i componenti dell’Assemblea. Ha il ruolo di legale rappresentante dell’ente, convoca e presiede Assemblea e Comitato, vigila e sovrintende il rispetto delle norme, dei regolamenti e il funzionamento dell’ente.

Direttore del Consiglio di Bacinoha la responsabilità della struttura operativa, del personale e del funzionamento degli uffici, coordina l’attività tecnico-amministrativa e finanziaria del Consiglio di Bacino, cura l’attuazione delle delibere dell’Assemblea, propone al comitato il regolamento sul funzionamento degli uffici e rendiconta annualmente la propria attività presso l’Assemblea.

 

IN SINTESI quindi il Consiglio di Bacino deve, seguendo gli atti di regolazione introdotti da ARERA, svolgere il compito di:

  • Calcolare le entrate tariffarie dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti urbani per ognuno dei 45 comuni del Bacino di Venezia in relazione ai costi da coprire seguendo il metodo tariffario di ARERA
  • Inviare ad ARERA conteggi e prospetto economico-finanziario di ogni Comune per la determinazione dei corrispettivi all’utenza

 

I COMUNI CHE COMPONGONO IL CONSIGLIO DI BACINO VENEZIA AMBIENTE (per provincia):

In provincia di Venezia:
Annone Veneto - Campagna Lupia - Campolongo Maggiore - Camponogara - Caorle - Cavallino Treporti - Cavarzere - Ceggia - Chioggia - Cinto Caomaggiore - Cona - Concordia Sagittaria - Dolo - Eraclea - Fiesso d’Artico - Fossalta di Piave - Fossalta di Portogruaro - Fossò - Gruaro - Jesolo - Marcon - Martellago - Meolo - Mira - Mirano - Musile di Piave - Noale - Noventa di Piave - Pianiga - Portogruaro - Pramaggiore - Quarto d'Altino - Salzano - San Donà di Piave - San Michele al Tagliamento - Santa Maria di Sala - San Stino di Livenza - Scorzè - Spinea - Stra - Teglio Veneto - Torre di Mosto - Venezia - Vigonovo

 

In provincia di Treviso:
Mogliano Veneto

 

 

I COMUNI CHE COMPONGONO IL CONSIGLIO DI BACINO VENEZIA AMBIENTE (per gestore):

VERITAS S.p.A. (34 Comuni):
Campagna Lupia - Campolongo Maggiore - Camponogara - Cavallino Treporti - Cavarzere - Chioggia - Ceggia - Cona - Dolo - Eraclea  - Fiesso d’Artico - Fossalta di Piave - Fossò - Jesolo - Marcon - Martellago - Meolo - Mira - Mirano - Mogliano Veneto - Musile di Piave - Noale - Noventa di Piave - Pianiga - Quarto d'Altino - Salzano - San Donà di Piave - Santa Maria di Sala - Scorzè - Spinea - Stra - Torre di Mosto - Venezia – Vigonovo

 

ASVO S.p.A. (11 Comuni), società del Gruppo Veritas:
Annone Veneto - Caorle - Cinto Caomaggiore - Concordia Sagittaria - Fossalta di Portogruaro - Gruaro - Portogruaro - Pramaggiore - San Michele al Tagliamento - San Stino di Livenza - Teglio Veneto